Annalisa e Antonella Bertola nel loro negozio di fiori

Le fioriste “di provincia” da 3000 mi piace: una storia vera

Può una piccola attività familiare, in una città di provincia, avere un beneficio tangibile dall’attività social? Naturalmente credo

Può una piccola attività familiare, in una città di provincia, avere un beneficio tangibile dall’attività social? Naturalmente credo di sì, ma spesso incontro scetticismo sull’argomento, per cui ho pensato di presentare un caso concreto di esperienza positiva, che seguo da alcuni mesi e che conosco di prima mano, trovandosi nella mia città, Mortara, 16mila abitanti in provincia di Pavia.

Antonella e sua figlia Annalisa sono la terza e la quarta generazione di proprietari del negozio Sito ufficiale di Fiori Bertola, la cui fondazione risale a 65 anni fa. I locali non si trovano nemmeno in una via principale eppure, nonostante il momento difficile per il commercio locale, l’attività è in ottima salute, anche grazie a quella che chiamano la loro “quarta vetrina”, ovvero la pagina Facebook. Al momento in cui scriviamo, conta la bellezza di quasi 3000 mi piace, per riassumere il concetto in un singolo numero. Le ho volute incontrare per saperne di più: Annalisa ha poi risposto ad alcune domande.

Com’è nata la decisione di affidarvi al web marketing per la vostra promozione?

«Non è stata una strategia pianificata. Avevo il mio profilo personale e ho notato che sempre più spesso i nostri clienti postavano foto degli allestimenti che realizzavamo per loro, per ringraziarci. Allora ho cominciato a pensare di utilizzare Facebook come vetrina aggiuntiva, soprattutto in occasione delle festività, e ha funzionato. L’abbiamo notato subito a San Valentino: le ragazze condividevano foto di composizioni che poi i loro compagni venivano ad acquistare, cogliendo il “suggerimento”.»

Oltre alla pagina Facebook quali altri canali utilizzate?

«La pagina è sostenuta dai nostri profili personali, usati in modo complementare. Poi abbiamo un sito web, che è pensato soprattutto come album e che utilizziamo anche noi come “catalogo portatile”. Abbiamo poi un profilo Instagram su cui replichiamo le foto messe su Facebook e un blog su cui scriviamo soprattutto per le ricorrenze. Usiamo spesso anche lo strumento dei contest: per esempio, per la festa della mamma abbiamo messo in palio una smartbox per il miglior selfie fatto con la mamma e la nostra composizione acquistata per l’occasione, naturalmente con l’etichetta in vista. Noi stesse partecipiamo a contest organizzati da altri. Per esempio, recentemente abbiamo vinto per il quinto anno consecutivo i wedding awards di matrimonio.com, nella categoria degli allestimenti floreali in provincia di Pavia, e il concorso social per la migliore vetrina della città.»

Vi siete mai appoggiate a qualcuno per la consulenza?

«No, abbiamo fatto tutto in autonomia. In questo sono stata aiutata dalla mia formazione scolastica e probabilmente da un’inclinazione personale. Infatti ho la maturità scientifica con specializzazione informatica e mio padre è un ingegnere informatico.»

Quanto tempo dedicate all’atività online? Solo in orario di lavoro o anche nel tempo libero?

Risponde la mamma Antonella, in tono ammirato: «Appena c’è un momento libero lei sta su Facebook a mettere qualcosa, oppure a rispondere ai commenti.»

Riprende Annalisa: «Dedico tanto tempo, appena c’è una pausa e anche fuori orario. La possibilità di programmare i post mi aiuta, ma l’impegno su Facebook è quotidiano e ci vuole passione, oltre che tempo. Sul sito intervengo una o due volte al mese. La cosa più importante è essere attenti a fare sempre foto di tutto quello che facciamo e a farle bene. Vediamo una chiara differenza di riscontro quando le foto riescono particolarmente bene.»

Grafico dei post della pagina in un mese

Il grafico mostra l’attività sulla pagina nell’ultimo mese: ogni giorno viene pubblicato almeno un post, con punte di 5/6 post giornalieri

Hai menzionato la gestione dei commenti: avete mai avuto problemi dal feedback del pubblico?

«Solo una volta: a seguito di un matrimonio la sposa ha pubblicato commenti molto pesanti sul nostro operato, scrivendo e facendo scrivere anche recensioni molto negative, di cui resta qualche traccia, mentre altre sono state rimosse. Abbiamo risposto documentando la bontà del nostro lavoro con le fotografie e la cosa straordinaria è stata che molte altre spose sono intervenute nella discussione a nostra difesa e hanno scritto recensioni a 5 stelle. Il risultato finale quindi è stato, per assurdo, molto positivo e soprattutto molto gratificante.»

Avete notato un incremento della clientela e del lavoro? Misurate in qualche modo il volume d’affari proveniente dall’attività social?

«Non abbiamo un vero e proprio sistema di misurazione, ma l’aumento di lavoro è tangibile, perché vengono in negozio molte persone che fanno esplicitamente riferimento a ciò che hanno visto su Facebook, soprattutto nelle ricorrenze. Diciamo che Facebook diventa un grande amplificatore del passaparola, su cui si deve basare un’attività come la nostra.»

Antonella chiosa con un’osservazione rimasta sullo sfondo, ma importantissima: «tutto si basa sulla bontà del nostro lavoro.»

Quest’ultima frase esprime ovviamente un fondamento importante. Prima dell’intervista, Antonella e Annalisa mi hanno raccontato di come non perdano nessuna occasione per partecipare a eventi di formazione e cerchio sempre di proporre qualcosa di innovativo e di qualità, per sfuggire alla concorrenza della grande distribuzione. Così come viene curato con grande attenzione anche il punto vendita, che l’anno scorso è stato ampliato e rimodernato, con l’aggiunta anche di una terza vetrina e di un “angolo sposi”. Un lavoro sinergico tra online e offline, da prendere come esempio per le attività locali.

Ma possiamo anche ribaltare la visuale: per quanto si abbia un buon prodotto o si sia bravi nel proprio lavoro, al giorno d’oggi può non bastare per acquisire clientela. La presenza su web è altrettanto importante e richiede tempo e costanza, come ci ha spiegato Annalisa, ma i risultati arrivano, anche se non ci si trova nel centro di Milano o non si dispone di un brand già affermato.

gmb

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Come si può vedere dalle istantanee, il buon lavoro di costruzione di menzioni e relazioni si riflette anche sui risultati di Google. Pur non facendo deliberatamente attività SEO, la corretta compilazione delle informazioni sui profili Facebook e MyBusiness fa sì che i risultati di una ricerca per “fiorista” effettuata a Mortara siano quelli che ci si aspetta per un’impresa locale.

Se questo articolo vi ha convinto o semplicemente incuriosito, siamo a vostra disposizione per aiutarvi a impostare la vostra attività di SEO, web marketing o gestione della pagina Facebook e altri social network. Possiamo fornirvi un’analisi e una consulenza iniziale, oppure occuparci interamente del progetto.

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